Il tantrika e il Tantra dell’Origine

Il tantrika.

Sembra che il tantrika, storicamente, per quanto il Tantra non avesse identificato l’altra matrice, quella vivente, sia una rappresentazione aderente a quella dell’Essenza dell’Uomo Originale Libero.

Il Tantra dell’Origine non prevede nulla se non l’eleminare condizionamenti, morale e divieti (cioè la griglia della matrice-schiavizzante individuale) dalla propria mente, al fine di far emergere il Sé. I punti che seguono vanno quindi intesi, esclusivamente, in cosa resta dopo aver eliminato questa matrice dalla propria mente, non altro. E’ così, il vuoto che si crea dalla pulizia dell’antimatrice, diventa il vuoto-pieno.

Il tantrika non vive ne auspica la coppia e la focalizza, insieme al materialismo del superfluo, in quanto primario Ganglio di matrice-schiavizzante che sconnette l’individuo dall’amore universale incondizionato, per portarlo in quello condizionato, in cui opera la double-matrix. E’ quindi consapevole che nella vita “normale” l’amore non esiste, perché chiamare amore, l’amore condizionato è solo un eufemismo.

1) LIBERTA’ DALLE ASPETTATIVE:

Intesa come mancanza di un prefigurare cosa deve accadere e quindi libertà dalla delusione quando cio’ che si desiderava non si avvera. Quindi il tantrika ha un suo centro di gravità che non e’ dipendente dall’esterno e non e’ influenzato dal venir meno di qualcosa o dal suo trasformarsi in altro. Capacità quindi di lasciare la presa senza soffermarsi sul negativo e permettere che esso alteri l’animo. Il tantrika vive nel QUI E ORA.

2) LIBERTA’ DAL SENTIMENTALISMO : 

Intesa come assenza di scivolare nel pietismo e nell’accondiscendenza di m-s religiosità. La via tantrica richiede una centratura e una capacita’ di osservare in forma chiara se si bara con se’ stessi.

3) LIBERTA’ DAL CONCETTO DI PECCATO:

Intesa come il non tenere in conto il giudizio altrui in quanto sul tantrika non hanno presa gli apprezzamenti della societa’ in cui vive (siano essi apprezzamenti positivi o negativi) e quindi tanto meno il concetti morali.

4) LIBERTA’ DALLA PAURA:

Intesa come capacita’ di superamento sia delle paure fisiche che psichiche che non ci fanno progredire nel cammino interiore e che possono diventare invalidanti e restrittive per noi stessi.

5) LIBERTA’ DAL DISGUSTO:

Intesa come possibilita’ di non farsi vincolare nella pratica e nella vita da sensazioni insuperabili che ci impediscano di compiere una esperienza , essendo la esperienza un aspetto fondamentale della conoscenza tantrica.

6) LIBERTA’ DALLA FAMIGLIA:

Intesa come liberta’ dai vincoli e dalle credenze famigliari e dai meccanismi avviluppanti della famiglia di origine e in ultima istanza nella capacita’ di distanziarsi dai luoghi comuni familiari che tendono a controllare e manipolare l’altro.

7) LIBERTA’ DI ORIGINE:

Intesa come liberta’ e possibilita’ di essere al di sopra di ogni differenza di razza, colore delle pelle, provenienza e origine. Colui che vuole produrre il fuoco non si interessa a quale albero appartenga il legno che trova.

8) LIBERTA’ ALLE INTERDIZIONI:

Intesa come vincoli morali o conformismo sociale e quindi svincolamento della volonta’ da ogni legge e capacita’ di distanziarsi da esse in modo da rompere le catene degli schemi.

9) LIBERTA’ DALLA COPPIA E DALLA MONOGAMIA:

Intesa come libertà di esprimere il genotipo, in quanto la monogamia e la coppia non sono nella natura dell’uomo che, come il 97% dei mammiferi, ha meccanismi ossitocinici che lo rendono genotipicamente poligamo.

Le anime libere vibrano e creano le melodie del cosmo. A volte le loro musiche si sfiorano, in attimi di sinfonie che si attraggono danzando, perle uniche di un universo che gioca con le forme.” Cit. Almalibre Rebelde

10) LIBERTA’ DALLE MATRICI-SCHIAVIZZANTI RELIGIOSE E POLITICHE:

Intesa come libertà di essere nella variante genotipica spazio-temporale umana, del qui e ora; dimensione questa in cui non possono esistere né i dogmi e né il sociale.

11) LIBERTA’ DI VIVERE NELLA DIMENSIONE DELL’AMORE UNIVERSALE INCONDIZIONATO

Intesa come consapevolezza che l’amore non è punto di arrivo e che non può essere ricercato, in quanto tale dimensione, quella dell’amore universale incondizionato, si palesa dopo la liberazione del sé, dalla cappa della matrice-schiavizzante. L’amore universale incondizionato è quindi una dimensione frutto della liberazione del sé.

“L’amore è infiniti frutti che crescono sull’albero della libertà; non puoi cercare quella meraviglia, pianta l’albero.” Cit. Almalibre Rebelde.